Blasfemia e fornaci di mattoni in Pakistan: tra vulnerabilità religiosa e povertà estrema

Uomo e donna spaventati circondati da uomini che gridano e li indicano in una fornace di mattoni in Pakistan – immagine illustrativa

I lavoratori cristiani delle fornaci in Pakistan possono trovarsi esposti a una combinazione particolarmente pericolosa di povertà estrema, debiti, emarginazione sociale e vulnerabilità religiosa.

Ed è proprio in questo contesto che hanno avuto origine alcuni dei più noti casi di blasfemia del Pakistan.

Shama e Shahzad Masih

Shama e Shahzad Masih erano una coppia cristiana che lavorava presso una fornace di mattoni vicino a Kot Radha Kishan.

Nel novembre 2014 emersero accuse secondo cui Shama avrebbe profanato materiale contenente testi coranici.

Una folla si radunò.

La coppia fu aggredita.

Shama e Shahzad furono picchiati e infine bruciati nella fornace.

Secondo quanto riportato, Shama era incinta.

La loro morte divenne a livello internazionale uno dei simboli più tragici della violenza legata alle accuse di blasfemia.

La povertà cambia tutto

Immaginate di dover affrontare un’accusa penale mentre:

  • avete dei debiti;
  • vivete nello stesso luogo in cui lavorate;
  • avete ricevuto poca istruzione formale;
  • disponete di pochissimi risparmi;
  • e dipendete economicamente da persone che hanno molto più potere di voi.

Fuggire diventa difficile.

Assumere un avvocato diventa difficile.

Trasferirsi altrove diventa difficile.

Proteggere i propri figli diventa difficile.

Ehsan Masih

Ehsan Masih, un lavoratore cristiano impiegato in una fornace di mattoni, fu perseguito penalmente in seguito ad accuse riguardanti materiale diffuso sui social media nel periodo successivo alle violenze di Jaranwala.

Nel 2024 fu condannato a morte.

Il suo caso ha nuovamente mostrato come un lavoratore cristiano povero impiegato in una fornace possa ritrovarsi coinvolto nel quadro penale più severo previsto dalla legislazione pakistana.

Due forme di vulnerabilità

La persecuzione religiosa non può sempre essere nettamente separata dalle condizioni economiche.

Un lavoratore cristiano può essere vulnerabile a causa della propria religione.

Ma la povertà determina anche quanto efficacemente quella persona possa reagire quando viene presa di mira.

Una persona benestante può lasciare la città.

Un lavoratore povero di una fornace potrebbe non essere nemmeno nelle condizioni di lasciare il datore di lavoro verso il quale ha un debito.

Conclusione

Il legame tra il lavoro nelle fornaci di mattoni e le accuse di blasfemia merita molta più attenzione.

Ci ricorda che la persecuzione raramente ha una sola dimensione.

La religione conta.

Ma contano anche il debito, la classe sociale, il livello di alfabetizzazione, il lavoro e i rapporti di potere.

Per i cristiani più poveri accusati di blasfemia, tutte queste forme di vulnerabilità possono presentarsi contemporaneamente.

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